MOUVMA,va in scena la compagnia tunisina Collettivo Corps Citoyens di Tunisi

 

mouvma

Debutta a Palermo mercoledì 3 giugno, con replica giovedì 4, alle ore 21.15 “MOUVMA” un progetto curato e diretto da Anna Serlenga che vede ,  (in collaborazione con Galleria Toledo di Napoli), composta da Amira Chebli, Rabii Brahim e Ayman Meiri; dramaturg: Daniel Blanga Gubbay. Progetto semifinalista al premio Scenario 2013.
Era il 2005, nelle banlieue francesi bruciavano le macchine e le gole di ragazzi ostinati ad urlare la loro rabbia per notti intere. Ronan Cheneau pubblicava un testo teatrale intitolato Res Persona, lasciando sospeso tra le righe un interrogativo pungente: qual è la condizione minima dell’accettazione, quale la vita che non ha bisogno di essere cambiata?

Nelle prime settimane del 2011, la Tunisia si infiamma di una rivolta che, come un rapido contagio, travalica i confini e si estende fino a toccare tutti i paesi del Nord Africa e oltre. Rivolte che troppo presto sono state definite “primavere arabe”, che vediamo oggi esplodere nelle molteplici forme caotiche e radicali di guerre civili, dalla Siria all’Egitto. Eppure tra la polvere resta la dignità per un’azione sentita, anche fosse per un solo istante, come necessaria.

Mouvma, che in dialetto tunisino singnifica “movimento”, movimento dei corpi, in strada, che si fa movimento sociale, vuole essere il racconto di questa necessità. Tre ragazzi di Tunisi portano in scena davanti a noi frammenti di questo nostro tempo, che ci appartiene e ci sfugge. Ciò che di aperto c’è in questa loro esposizione di fronte a noi non è tanto una ferita, ma una domanda silenziosa, vale a dire l’interrogativo pungente dello stesso Cheneau (la cui scrittura a da filtro nella scrittura drammaturgica): quale la vita che non ha bisogno di essere cambiata?

Attraverso scritture di scena, drammaturgie contemporanee, testimonianze dirette contrappuntano un’esile quanto esibita trama di finzione. Un teatro che si fa corpo vivente, campo di forze e fatiche, documentazione poetica, ma soprattutto domanda aperta, in cui al linguaggio video fa sponda il movimento e una parola secca e diretta. Restituire con Pasolini la disperata vitalità della rivolta, ma non per farne storia, racconto civile; quanto più per interrogare noi, sull’altra sponda del mediterraneo.

Info e prenotazioni allo 0916174040. Biglietti Intero €12, ridotto under25 e convenzioni €10. Promozione: a partire da 4 biglietti per 4 spettacoli, biglietto a €5.

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