La scomparsa di Patò in…..scatti! A Naro

MOSTRA. In attesa che “La scomparsa di Patò” arrivi nelle sale cinematografiche, si può gustare qualche anticipazione grazie alla mostra di Alberto Ferraro. Scatti fotografici ai figuranti, realizzati direttamente sul set, saranno in mostra da venerdì 28 gennaio 2011, presso Photographic Art di Alberto Ferraro & C, a Naro.  La produzione cinematografica ha come protagonisti molti attori siciliani, volti noti e meno noti, per una storia tutta sicula, ambientata proprio a Naro. Andrea Camilleri ne firma il romanzo, pubblicato da Mondadori nel 2000, Maurizio Nichetti scrive il film e Rocco Mortellitti è il regista. Fra i personaggi di rilievo: Nino Frassica, Neri Marcorè e poi Maurizio Casagrande, Alessa Mortelliti, Flavio Bucci, Simona Marchini e Alessia Cardella (nella gallery). Il film ha di recente preso parte al Festival del Cinema di Roma, riscuotendo grande successo. A breve sarà nelle sale italiane, con una trama fitta di avvenimenti, passioni, carica della tradizione nostrana e arricchita dai suggestivi paesaggi della provincia di Agrigento. Dalla scrittura alla regia, dai personaggi agli attori, dal linguaggio alle immagini… tutta farina del nostro sacco!

trama

Il ragioniere Antonio Patò (Neri Marcoré), direttore della banca di Trinacria, nel corso della rappresentazione pasquale del Mortorio, sparisce misteriosamente senza lasciare traccia. Tutto può essere successo, ogni ipotesi è valida. La soluzione la cercano insieme il delegato Bellavia (Maurizio Casagrande) e il maresciallo Giummaro (Nino Frassica), prima rivali, poi amici e infine complici. Con la costanza e il buon senso di chi forse non sa il latino ma ben conosce l’animo umano, Giummaro e Bellavia arrivano finalmente a ricostruire quello che è successo. Possono spiegare la ragione della scomparsa del ragioniere. Ma la tanto attesa verità adesso brucia nelle mani dei due investigatori: il rapporto conclusivo presentato alle autorità provoca un’ondata di panico che si ripercuote da Roma fino alla profonda Sicilia tra telegrammi, dispacci e minacce.

 

 

 

 

 

 

 

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInShare on TumblrEmail this to someonePrint this page